Terapia Sistemico-Relazionale familiare

Come ho già scritto nella sezione “Facciamo chiarezza”, esistono numerose e diverse forme di psicoterapia. Una di queste (che è quella in cui io mi sono specializzata e che utilizzo) è la Terapia Sistemico – Relazionale (Familiare).

Alcune premesse, sono importanti.

Ciò che conta è il “sistema”, costituito da diversi “elementi” che si influenzano tra loro, tant’è che la variazione o il cambiamento di stato di un elemento, modificherà necessariamente lo stato di ciascun altro elemento facente parte di quel sistema.

Secondo questo orientamento è la FAMIGLIA il sistema per eccellenza, dotato di dinamiche, regole, ruoli e, chiaramente, persone, ognuna delle quali contribuisce sia individualmente (che in relazione con gli altri membri del sistema) allo sviluppo, evoluzione (o involuzione) del “sistema famiglia” stesso.

Se al suo interno, emerge una persona che soffre, anche il sistema soffre, dando origine così alla definizione di “famiglia disfunzionale”. In questa famiglia qualcosa si è spezzato… gli equilibri precedentemente esistenti, così delicati seppur solidi e forti, sono stati compromessi.

La terapia familiare lavorerà (o cercherà di farlo) sul disagio psichico provato da quell’individuo, attraverso soprattutto l’osservazione delle sue“relazioni umane” con gli altri membri del sistema.

E’ chiaro che il lavoro terapeutico non deve per forza svolgersi con tutta la famiglia di colui che manifesta un disagio, perché l’individuo è egli stesso, da solo, un sistema. Per cui, utilizzando questo approccio, si può lavorare con diverse forme di psicoterapia, ovvero individuale, di coppia e, chiaramente, famigliare.

Elementi salienti che questa terapia andrà a considerare, riguardano le relazioni e la tipologia (nonché la qualità) della comunicazione, i ruoli, le gerarchie, etc, tra i membri del sistema.